Ottobre in Rosatreeoflifemammografia

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 Cosa sono le Tecniche di Biostimolazione?

Le tecniche di biostimolazione sono delle metodiche che servono per un ringiovanimento della cute del volto, collo, mani, sotto braccia e di tutte quelle zone che tendono a rilassarsi, che tendono a perdere collagene ed elasticità nel tempo.
L’obiettivo è quindi “ridensificare” la cute.
Sono tecniche che possono essere fatte a tutte le età sia per prevenzione sia come cura ed è una pratica che è bene fare in maniera ciclica.
Le tecniche di biostimolazione possono essere effettuate con svariate metodiche come: iniezioni sotto cute di acido ialuronico, collagene, anidride carbonica allo stato gassoso (Carbossiterapia), iniezione sottocute di fili di biostimolazione.
Possono anche essere effettuate senza l’uso di aghi utilizzando la Dermoelettroporazione cioè utilizzo di un macchinario che, dopo una micro dermoabrasione che leviga la superficie cutanea, viene attivato un manipolo che tramite piccole sfere vibranti apre i canali dell’acqua delle cellule permettendo a soluzioni liquide di acido ialuronico e aminoacidi di penetrarle. E’ una pratica che richiede più sedute rispetto alle iniezioni ma che dà comunque dei buoni risultati.
Tutti questi metodi tendono a stimolare una cellula chiamata fibroblasto che è presente sotto la cute ed è quella che genera nuovo acido ialuronico, nuovo collagene, nuove fibre elastiche.
Il risultato più evidente, oltre che un volto più tonico, è una luminosità del volto diversa.

Che cos’è il Filler?

Il filler è un qualcosa che letteralmente va a “riempire” le irregolarità della cute, dall’inglese “to fill”.
Il filler può essere costituito da acido ialuronico, collagene, idrossiapatite di calcio (Radiesse) e tende a riassorbirsi naturalmente dopo un certo periodo.
Alcuni filler hanno varie fasi, agiscono in senso volumetrico e poi vanno a biostimolare la parte in cui è stato iniettato, infatti si chiamano filler biodinamici.
Come durata del filler si parla di 6-8 mesi, massimo 10-12 mesi. E’ molto importante fare uso di filler riassorbibili per evitare danni permanenti come nel caso di uso di silicone.

Che cos’è il Botulino o Tossina Botulinica?

Il botulino è una metodica che si avvale dell’uso di una tossina che rilassa alcuni muscoli mimici del nostro volto rendendolo più rilassato e riposato. Rilassa non paralizza la muscolatura! Il timore più diffuso infatti di questa sostanza è solamente dovuto alle non conoscenze del funzionamento del prodotto. In realtà una volta provatolo le pazienti sono piacevolmente stupite dal suo effetto per la naturalezza che dà allo sguardo e al volto nel suo insieme.
E’ usato anche con successo come terapia delle cefalee muscolo tensive e dell’iperidrosi (eccessiva sudorazione) ascellare, palmare e plantare.

Cosa sono i Fili di Biostimolazione e i Fili di Trazione?

I fili di biostimolazione vengono introdotti sottocute tramite degli aghi sottili. Viene inserito l’ago nel punto che si desidera trattare e biostimolare, si sfila e il filo rimane all’interno. E’ composto da un materiale che viene usato anche come sutura in cardio chirurgia, il materiale si chiama polidiossanone e promuove la produzione di nuovo collagene ed ha una durata di due o tre mesi prima del riassorbimento completo ma crea un effetto biostimolante di circa 6-8 mesi. E’ un tipo di pratica che non prevede nessuna tipologia di anestesia. Tale terapia, ridensificando la cute ha anche un leggerissimo effetto “liftante”.
I fili di trazione sono i cosiddetti fili che creano il “lifting invisibile” quindi senza interventi chirurgici avendo un vero e proprio effetto “liftante”, come materiale sono costituiti da acido polilattico o polidiossanone. Per l’utilizzo di questi ultimi si effettua un leggero punto di anestesia dove si andranno ad inserire ago e filo (costituito da piccoli gancetti o coni che provocheranno una trazione della parte trattata (volto, collo etc...)
Entrambe le tipologie di filo con il passare del tempo si riassorbono creando biostimolazione e quindi formazione di nuovo collagene, fibre elastiche ed acido ialuronico.

Cos’è la Piccola Chirurgia Ambulatoriale e cosa comprende?

Con piccola chirurgia ambulatoriale si intendono tutti quegli interventi che prevedono exeresi (asportazione) di neoformazioni del volto o del collo, cisti, verruche, grani di miglio, fibromi, cheratosi, cisti sebacee, macchie, trattamento couperose del volto etc... Insomma pratiche mini invasive con l’uso di una leggera anestesia locale con lidocaina o crema anestetica.

Che cos’è il Plexer?

Il Plexer (o Plexr) è un nuovo tipo di pratica di chirurgia non ablativa che può essere usata su vari tipi di patologia della cute come l’asportazione di:

- Fibromi
- Nevi
- Verruche
- Xantelasmi (accumuli di colesterolo vicino agli occhi)
- Discheratosi
- Cicatrici post-acneiche
- Trattamento acne
- Blefaroplastica non chirurgica
- Smagliature
- Rimozione tatoo

Che cosa si intende per terapie contro Cellulite, Adiposità Localizzata e Smagliature?

La cellulite, l’adiposità localizzata e le smagliature sono patologie trattabili e curabili utilizzando la carbossiterapia, la terapia infiltrativa, la mesoterapia o l’intralipoterapia. Sono tutte soluzioni basate sull’iniezione sottocute di materiale “sciogli” grasso.
Per le smagliature la metodica più efficace è la carbossiterapia associata ad un peeling; se trattate quando sono ancora di colore rosso il risultato finale può essere ottimale mentre se sono già di colore bianco madreperlaceo il risultato è ugualmente soddisfacente ma meno eclatante.

Che cos’è la Carbossiterapia?

La carbossiterapia è una terapia medica che può essere indicata per svariati inestetismi come la biostimolazione della cute, alopecia, cicatrici, adiposità, smagliature, deficit venosi e circolatori (come gambe gonfie, geloni alle mani), guarigione delle ferite etc... e si tratta di: anidride carbonica pura (CO2) che viene iniettata sotto cute.
Nel caso dell’alopecia, maschile (androgenetica o areata) e femminile (“post menopausale”), quello che si nota fin dalle prime sedute è un progressivo rallentamento della perdita dei capelli che appaiono anche più robusti e meno sfibrati.

Che cos’è il Peeling?

Il peeling consiste nell’applicazione di una sostanza chimica sul volto o serve a creare una stimolazione della cute per ringiovanirla o comunque ripulirla dalla impurità rendendola più luminosa.
Solitamente nei cambi di stagione è molto indicato in quanto la pelle è sottoposta a maggiore stress.
E’ un metodo combinabile con altri in modo da individuare il rimedio più efficace e duraturo per ogni caso preso in esame.
E’ un altro esempio di biostimolazione ed è un’ottima alternativa per quelle persone che non amano molto sottoporsi a rimedi che prevedono l’utilizzo di aghi.

Che cos’è la Terapia Sclerosante delle Teleangiectasie (capillari degli arti inferiori)?

La terapia sclerosante consiste in iniezioni di sostanza sclerosante che serve ad attenuare i capillari visibili, per esempio sulle gambe ma anche sul volto. In particolare con le nuove metodiche TRAP (fleboterapia rigenerativa ambulatoriale tridimensionale) risulta anche curativa per problemi di vene varicose e insufficienza venosa degli arti inferiori.

lucianaConsigli alimentari
 

La fertilità maschile come quella femminile sono fortemente influenzate dall’alimentazione e dallo stile di vita: la composizione del liquido seminale, di solito, è ottimale negli uomini normopeso che consumano prevalentemente frutta, cereali, verdura e pesce, mentre è piuttosto mediocre negli uomini obesi, sedentari, dediti a dolci e cibi grassi. Uno studio dell’università di Harvard ha rivelato come i carotenoidi, i pigmenti che donano colori vivaci alla frutta e alla verdura, siano un vero toccasana per la salute del liquido seminale: un consumo regolare di carote, in particolare, migliora notevolmente la motilità spermatica, mentre  un apporto ottimale di licopene (contenuto in abbondanza nel pomodoro), può migliorare la morfologia degli spermatozoi. Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Obstetrics and Gynecology ha spiegato quale tipo di regime alimentare può contribuire a migliorare l’infertilità ovulatoria nella donna. I carboidrati dovrebbero rappresentare il 55% delle calorie totali introdotte in una giornata con predilezione per pane, pasta e riso integrale, mentre va drasticamente ridotto il consumo di dolci e bevande zuccherine. Bisognerebbe consumare 2\3 di proteine vegetali quindi via libera a piselli, fagioli, ceci, lenticchie, soia e 1\3 di proteine di origine animale, in prevalenza pesce azzurro e pollo. È raccomandabile consumare acidi grassi ω-3 (salmone, acciughe, sgombro, noci) e ω-6. Dati recenti della letteratura scientifica riportano alla base di infertilità e abortività, deficit di micronutrienti, particolarmente dei livelli circolanti di vitamina D e zinco. E’ quindi opportuno, oltre l’esposizione alla luce solare, consumare cibi ricchi di colecalciferolo: pesce azzurro, soia, uova, frutti di mare.

Dottoressa Luciana De Lauretis  Centro Medico Milano www.treeoflife.it

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