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CORONAVIRUS: Facciamo il punto

CORONAVIRUS: Facciamo il punto

Che cos’è il Coronavirus e da dove è arrivato, quali sono le vie di trasmissione e in che modo proteggersi, esistono delle cure e/o dei test che possono aiutare. Ricostruiamo brevemente il suo percorso.

CHE COS’E’ IL CORONAVIRUS (SARS – CoV – 2 o COVID-19)

Sars-CoV-2 appartiene alla famiglia dei Coronavirus di cui fanno parte anche MERS e SARS. Questa nuova tipologia chiamata Covid-19 comporta, tra le tante sintomatologie, difficoltà respiratorie gravi.

DA DOVE E’ ARRIVATO QUESTO VIRUS

Alle domande: da cosa ha avuto origine e da dove è partito il nuovo Coronavirus non abbiamo risposte certe. Esistono alcune ipotesi che non hanno ancora trovato dimostrazione. La versione più nota, ed a cui è stata attribuita maggior fiducia, è quella in cui si dice che sia partito dal mercato alimentare della città di Wuhan, capoluogo della provincia di Hubei che si trova nella Cina Centrale. In questo mercato erano vendute carni di animali selvatici (probabilmente mal conservate e contenenti batteri che l’organismo umano non è abituato a gestire) che poi venivano consumate dall’uomo. Si pensa che questo sia stato l’inizio di tutto. Ovviamente, le persone stando a contatto fra loro hanno permesso che il virus proliferasse e infettasse moltissima gente; quindi la prima ipotesi è quella che abbia un’origine animale.

L’altra ipotesi è che sia di origine artificiale, ovvero creato in un laboratorio della zona di Wuhan dove si stava lavorando a questo virus. Si pensa che questo sia sfuggito al controllo dei medici partendo dallo staff che ci lavorava, alle persone che erano a contatto con loro e così via.

COME SI TRASMETTE COVID-19

Il Coronavirus può essere trasmesso in vari modi:

  • entrando in contatto con una superficie o un oggetto contaminato
  • emettendo delle goccioline di saliva (droplet) starnutendo, tossendo, parlando arrivando in questo modo ad una persona vicina (se la distanza minima di un metro non viene rispettata)
  • trovandosi in un posto chiuso ma molto affollato e con poco riciclo di aria, è probabile che il virus si trasmetta per via aerea  (anche l’ipotesi di contagio per via aerea deve essere ancora totalmente verificata)
  • entrando in contatto con una persona infetta asintomatica
QUALI SONO LE DIFFERENZE TRA INFLUENZA STAGIONALE E CORONAVIRUS

Escludendo per ovvie ragioni gli asintomatici, per quanto riguarda la differenza dei sintomi tra Covid e influenza stagionale, vediamo quanto segue:

INFLUENZA

  • febbre oltre i 38°
  • almeno un sintomo tra dolori muscolari e/o articolari
  • almeno un sintomo tra naso che cola, tosse, mal di gola
  • diarrea

Sintomi che spesso si presentano tutti insieme.

SARS-CoV-2

  • diarrea
  • mal di gola
  • febbre superiore ai 37,5°
  • raffreddore
  • perdita olfatto (a volte)
  • perdita/alterazione gusto (a volte)
  • difficoltà respiratorie

ATTENZIONE! Ovviamente se si presentano sintomi associabili a Covid-19 o se si è entrati in contatto con una persona infetta è importantissimo restare in casa, non recarsi al pronto soccorso o presso gli studi medici ma telefonare al proprio medico di famiglia/pediatra/guardia medica per essere guidati su cosa fare e come comportarsi. Utilizzare i numeri di emergenza 112 o 118 solo in caso di peggioramento dei sintomi o difficoltà respiratorie.

COME PROTEGGERSI

Per proteggersi dalla possibilità di essere contagiati vanno adottati alcuni comportamenti raccomandati anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dal Ministero della Salute:

  1. Indossare la mascherina (importantissimo strumento di protezione individuale)
  2. Mantenere la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone
  3. Lavare spesso le mani, ove non fosse possibile, igienizzarle con soluzioni idroalcoliche
  4. Evitare abbracci e strette di mano
  5. Pulire spesso ed accuratamente le superfici con appositi detergenti
  6. Evitare luoghi affollati, ambienti chiusi e con scarsa ventilazione
  7. Evitare uso promiscuo di stoviglie
  8. Starnutire e tossire in un fazzoletto o all’interno del gomito in modo da evitare che le mani entrino in contatto con le secrezioni
  9. Non toccare occhi, naso e bocca con le mani
ESISTONO DELLE CURE O DEI VACCINI CONTRO IL COVID

Al momento non ci sono ancora vaccini o farmaci specifici contro questo virus. La scienza però sta cercando delle soluzioni e sta testando alcune terapie alternative per contrastare questa malattia. Il farmaco che per ora ha dato maggiori riscontri positivi è il REMDESIVIR (un antivirale utilizzato solitamente come anti-ebola). Purtroppo è un farmaco che che può essere utilizzato solo su pazienti con più di 12 anni. Spesso vengono usati anche degli anticoagulanti per evitare eventi come le trombosi, sintomi molto comuni a pazienti Covid positivi, che spesso causano la morte.

Ci sono inoltre alcuni trattamenti che stanno dando risultati incoraggianti:

  • PLASMA IPERIMMUNE, questo viene estratto dal sangue di persone guarite dal Coronavirus ed iniettato nei pazienti ancora infetti. Al momento questa terapia in Italia viene effettuata solo sottoforma di “uso compassionevole“, cioè quando ciò che si vuole utilizzare è in fase di sperimentazione e non ci sono altre alternative utilizzabili
  • ANTICORPI MONOCLONALI, non arrivano da pazienti guariti ma, sono prodotti in laboratorio e si basano sull’uso di una sola tipologia di anticorpi (al contrario del plasma in cui se ne trovano migliaia di tipi diversi), che va ad attaccare solo le cellule del virus. Questa sperimentazione dovrebbe partire nei prossimi mesi.

Per quanto riguarda il vaccino, l’argomento è molto più complesso. Attualmente non esiste ancora un vaccino contro il Covid però sono in fase di sperimentazione, sia su animali che su uomini volontari, più di un centinaio di vaccini. Lo sviluppo di uno di questi è molto complesso poiché è un virus che dopo aver intaccato le mucose si sposta andando a provocare problemi a cuore, cervello, reni… I vaccini che al momento si stanno testando dovrebbero limitare le complicazioni che causano il Covid, in modo da non intaccare altri organi vitali. Per essere poi sicuri dell’esito di queste vaccinazioni, i volontari dovrebbero esporsi o entrare in contatto con il virus, un rischio che non si vuole correre.

Ovviamente l’obiettivo è creare un vaccino sicuro ed efficace, al momento il tempo stimato è di un anno e mezza circa dall’inizio di tutto. Comunque lo sviluppo ed il test di un vaccino, per far sì che sia “senza rischi”, ha bisogno almeno di una decina di anni.

QUALI SONO GLI ESAMI PER INDIVIDUARE LA PRESENZA DEL VIRUS

Esistono più esami e test che possono aiutarci a trovare la presenza di Sars-CoV-2. Per i pazienti più piccoli al momento sono al vaglio vari test rapidi per evitare una continua esecuzione di tamponi, recentemente si sta testando un esame salivare.

Nel nostro Studio Medico Tree of Life di Milano è possibile effettuare:

  • test sierologici (prelievo ematico per la ricerca di IgG, IgM e IgA)
  • tampone naso-faringeo

Per ulteriori informazioni o prenotazioni riguardanti i test sopra citati potete telefonarci allo 0276018385 oppure scriverci a life@treeoflife.it