lucianaConsigli alimentari
 

La fertilità maschile come quella femminile sono fortemente influenzate dall’alimentazione e dallo stile di vita: la composizione del liquido seminale, di solito, è ottimale negli uomini normopeso che consumano prevalentemente frutta, cereali, verdura e pesce, mentre è piuttosto mediocre negli uomini obesi, sedentari, dediti a dolci e cibi grassi. Uno studio dell’università di Harvard ha rivelato come i carotenoidi, i pigmenti che donano colori vivaci alla frutta e alla verdura, siano un vero toccasana per la salute del liquido seminale: un consumo regolare di carote, in particolare, migliora notevolmente la motilità spermatica, mentre  un apporto ottimale di licopene (contenuto in abbondanza nel pomodoro), può migliorare la morfologia degli spermatozoi. Uno studio pubblicato sulla rivista American Journal of Obstetrics and Gynecology ha spiegato quale tipo di regime alimentare può contribuire a migliorare l’infertilità ovulatoria nella donna. I carboidrati dovrebbero rappresentare il 55% delle calorie totali introdotte in una giornata con predilezione per pane, pasta e riso integrale, mentre va drasticamente ridotto il consumo di dolci e bevande zuccherine. Bisognerebbe consumare 2\3 di proteine vegetali quindi via libera a piselli, fagioli, ceci, lenticchie, soia e 1\3 di proteine di origine animale, in prevalenza pesce azzurro e pollo. È raccomandabile consumare acidi grassi ω-3 (salmone, acciughe, sgombro, noci) e ω-6. Dati recenti della letteratura scientifica riportano alla base di infertilità e abortività, deficit di micronutrienti, particolarmente dei livelli circolanti di vitamina D e zinco. E’ quindi opportuno, oltre l’esposizione alla luce solare, consumare cibi ricchi di colecalciferolo: pesce azzurro, soia, uova, frutti di mare.

Dottoressa Luciana De Lauretis  Centro Medico Milano www.treeoflife.it

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